Il nocciolo del problema: le emissioni involontarie
Ogni circuito elettronico in funzione — monitor, tastiera, cavo di rete, stampante — diffonde nell'ambiente la traccia elettromagnetica del segnale che elabora. Un ascoltatore dotato dell'attrezzatura giusta può ricostruire da queste tracce i dati originali: l'immagine dello schermo, i tasti premuti, il traffico sulla linea.
Il nome in codice di quest'area di rischio nella letteratura NATO/USA è TEMPEST. La ricostruzione a distanza dell'immagine di un monitor con attrezzatura comune, realizzata da Wim van Eck nel 1985, è la dimostrazione classica che portò il tema all'attenzione del pubblico; la superficie d'attacco odierna è molto più ampia.
Standard e livelli
La NATO gestisce la sicurezza delle emissioni con i tre livelli per dispositivi dello standard SDIP-27 (Level A/B/C) e con l'approccio di zonizzazione (zoning) che definisce il rischio ambientale del sito: quanto un ascoltatore può avvicinarsi determina quale livello è necessario.
I dispositivi TEMPEST certificati sono costosi; per questo nella maggior parte delle organizzazioni l'architettura pratica è mista: una stanza protetta per le operazioni critiche (schermatura architettonica), dispositivi standard all'interno, filtraggio sugli ingressi di linea e di alimentazione.
Gli strati di protezione
- Schermatura architettonica: rivestimento delle superfici della stanza con materiali di classe 80-100+ dB (A300-HEMP, A190, HNG100)
- Distanza e zonizzazione: allontanamento dei dispositivi critici da facciate, parcheggi e aree confinanti
- Cablaggio: linee schermate/fibra ottica, corretta messa a terra, filtri di linea
- Scelta dei dispositivi: hardware certificato per i punti più critici
- Verifica: misurazioni di collaudo basate su IEEE 299 e controlli periodici
Domande Frequenti
Il TEMPEST riguarda solo gli enti governativi?
No. Centri di ricerca e sviluppo, istituzioni finanziarie, studi legali e organizzazioni che preparano esami competitivi — chiunque abbia una proprietà intellettuale che passa per schermi e tastiere è soggetto alla stessa fisica.
Da quanti metri posso essere intercettato?
Dipende dal dispositivo, dal rumore ambientale e dall'attrezzatura dell'ascoltatore; in letteratura esistono dimostrazioni a decine e, in condizioni favorevoli, fino a centinaia di metri. Il piano di sicurezza si costruisce sulla distanza dello 'scenario peggiore'.
La cifratura software non chiude questo rischio?
No — la fuga avviene quando i dati sono ancora sullo schermo o sulla tastiera, cioè non ancora cifrati. Il TEMPEST è il complemento della crittografia, non la sua alternativa.